Avvocato e GOT: limiti territoriali e deontologia

La sentenza del CNF pubblicata il 17 aprile 2017, afferma un principio invero consolidato, e cioè che “la professione forense è di per sè compatibile con la funzione di giudice onorario, ma gli avvocati ed i praticanti ammessi al patrocinio non possono esercitare la professione forense dinanzi agli uffici giudiziari compresi nel circondario del Tribunale presso il quale svolgono le funzioni di GOT, a pena di sanzione disciplinare”.
Un medesimo soggetto, infatti, da un lato svolgeva le funzioni di GOT avanti una sezione del Tribunale, ma dall’altro assumeva incarichi avanti altre sezioni.
Il CNF, invece, nel richiamare il nuovo regime normativo delle incompatibilità, ricordava che esso certamente esclude la possibilità di esercizio della professione presso lo stesso Tribunale ove si esercitino le funzioni onorarie, senza eccezioni”
Un comportamento difforme è ritenuto assai grave dal CNF, in quanto idoneo ad “oscurare l’esercizio della professione con l’ombra della sospetto della mancanza di indipendenza o peggio con quello della non trasparenza nei rapporti con la Magistratura, come può accadere ove non vengano rispettate le norme in materia di incompatibilità”.
Nel caso di specie, in applicazione del principio richiamato in precedenza, il CNF ha ritenuto congrua la sanzione disciplinare della sospensione dall’esercizio dell’attività professionale per la durata di mesi quattro.