In Cassazione senza abilitazione?

Un recente provvedimento della Suprema Corte, 27 aprile 2017, n. 10403, ha affermato il principio per cui “non è nulla la notificazione del ricorso per cassazione eseguita su istanza di un avvocato munito di procura speciale per il giudizio di legittimità, «ancorché non iscritto nell’albo speciale degli avvocati abilitati all’esercizio davanti alla Corte di Cassazione”, visto che “il particolare requisito dell’iscrizione nell’albo speciale riguarda l’attività difensiva e non già quella puramente procuratoria, le quali possono non coesistere nello stesso soggetto, e la notificazione è atto dell’ufficiale giudiziario eseguibile ad istanza del procuratore”.
L’attività in concreto svolta nel caso in esame dal difensore non abilitato non è dunque difensiva ma procuratoria, ma presuppone una procura speciale.
Il sillogismo rilevante, allora, non è però semplicemente che il non iscritto all’albo speciale può eseguire la notifica, ma che per poter essere legittimato a tale incombente, naturalmente, deve essere munito di procura per il giudizio di legittimità.
Che dunque può essere conferito anche a difensore non abilitato al patrocinio avanti le magistrature superiori.