Quando manca una pagina al ricorso: intervengono le Sezioni Unite

A volte capita di avere tra le mani un atto mancante di una o più pagine: cosa accade?
Se ne è occupata Cass. civ. Sez. Unite, Sent., 14/09/2016, n. 18121, che ha affermato che la mancanza nella copia notificata del ricorso per cassazione, il cui originale risulti tempestivamente depositato, di una o più pagine non comporta l’inammissibilità del ricorso, ma costituisce vizio della notifica sanabile, con efficacia “ex tunc”, mediante nuova notifica di una copia integrale, su iniziativa dello stesso ricorrente o entro un termine fissato dalla Corte di cassazione, ovvero per effetto della costituzione dell’intimato, salva la possibile concessione a quest’ultimo di un termine per integrare le sue difese.
Questo il fatto.
Una parte notificava un ricorso per Cassazione ma si vedeva opporre l’inammissibilità del ricorso, in quanto la copia ad esso notificata a mezzo del servizio postale era priva di tutte le pagine pari.
La parte ricorrente, immediatamente, notificava nuovamente il ricorso per cassazione, questa volta completo di tutte le pagine.
La controparte eccepiva nuovamente l’inammissibilità anche di tale secondo ricorso, perché notificato oltre il termine breve di sessanta giorni decorrenti dalla notifica del primo ricorso per cassazione
Le Sezioni unite, investite della questione aderivano all’orientamento per cui se nella copia dell’atto notificato manchino delle pagine necessarie per la comprensione del contenuto intrinseco di esso, l’incompletezza della copia notificata rispetto all’atto originale determina la nullità non dell’atto, ma della notifica … e che tale incompletezza non può determinare l’inammissibilità dell’impugnazione ma soltanto il rinnovo della notifica ex art. 291 cpc che consente la conservazione degli effetti dell’impugnazione.
Si è ritenuto, infatti, che in caso di notifica di un atto di impugnazione mancante di qualche pagina, dalla quale sia derivato un vulnus dei diritti alla difesa e al contraddittorio, sussiste un vizio del procedimento notificatorio e non dell’atto, e vi è quindi la possibilità di una sanatoria ex tunc mediante la rinnovazione della notifica.