DECRETO CURA ITALIA, MISURE PER GIUSTIZIA E PROFESSIONISTI: PRIME CONSIDERAZIONI ANF

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Bisogna innanzitutto leggere il testo pubblicato in GU.
Rinvio delle udienze a data successiva al 15 aprile e superate le perplessità circa la sospensione dei procedimenti civili e penali contenute nel DL 11/2020.
Il testo che noi conosciamo sembra escludere gli avvocati dall’indennità una tantum prevista per i titolari di partita IVA ma sembra contenere l’istituzione di un fondo (di 200 o 300 milioni) destinato agli enti di diritto privato di previdenza obbligatoria per un’indennità in favore degli iscritti. Aspettiamo testo ufficiale; in ogni caso questa emergenza impone un intervento di Cassa Forense e l’elaborazione dell’idea stessa di assistenza in favore degli avvocati.
Le prime misure di Cassa Forense non riguardano solo il versamento dei minimi 2020, ma anche quelli per ruoli esattoriali, rateazioni già concesse, regolarizzazioni spontanee, accertamenti per adesione, riscatti, ricongiunzioni, integrazioni volontarie, recupero di anni inefficaci, iscrizioni per ultra-quarantenni.
Chiederemo al presidente Luciano quali saranno le prossime misure, se è prevista l’opzione di un esonero temporaneo o se esistono fondi per emergenze come quelle attuali e come intervenire sulle autoliquidazioni di luglio (rinviata a settembre) e dicembre; sempre in un’ottica di responsabilità e di comune impegno.
CNF e doppio mandato: chi è causa del suo mal pianga se stesso.