Riforma Forense: nove mesi dopo

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Un’avvocatura a due velocità quella venuta fuori dalla tavola rotonda svoltasi al Tribunale di Pescara sul tema “Riforma dell’Ordinamento professionale: l’avvocatura e lo stato dell’Arte dopo 9 mesi dall’approvazione della L. 247/2012”. La prima, alquanto prudente e compassata, rappresentata dai vertici istituzionali della categoria,
ossia il Consiglio Nazionale Forense, l’altra, più determinata nel suo procedere, rappresentata dalla base associativa ed ordinistica. Tempi e linguaggi diversi, quelli del CNF e quelli delle altre rappresentanze dell’avvocatura, che hanno chiarito ai numerosissimi presenti il perché delle difficoltà che questa professione sta incontrando nel rapporto con una società in continuo cambiamento