XXXI Congresso Nazionale Forense: opinioni a confronto

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Al XXXI Congresso Nazionale Forense abbiamo raccolto le opinioni dei delegati ANF al congresso.
I più «arrabbiati» come li ha definiti anche il presidente dell’Ordine degli avvocati di Bari, Manuel Virgintino che ha inaugurato tra gli applausi il congresso, sono i rappresentanti dell’Associazione nazionale forense. A sostegno della fazione contraria alla riforma c’è anche il sindacato degli avvocati baresi. Ma lo stesso Leone ha mostrato aperture nei confronti delle motivazioni della protesta: «La riforma non è ancora terminata, si potrà mettere mano a qualche punto».
Contestato anche il presidente del Cnf Guido Alpa, che al termine del suo intervento in cui ha auspicato al più presto l’approvazione della riforma, ha minimizzato parlando di «alcune frange non rappresentative numericamente dei giovani avvocati». Proprio i giovani che si affacciano alla professione sono il motivo principale dello scontro: secondo l’Anf la riforma rischia di estrometterli dal mondo del lavoro. Secondo il presidente Guido Alpa, invece, la riforma forense va approvata senza modifiche: «Non c’è più tempo per navette parlamentari, vista la imminente fine della legislatura». Nel suo intervento Alpa elenca le novità: dalle associazioni multidisciplinari al rafforzamento del segreto professionale e alla libera determinazione dei compensi, fino alla corresponsione di un compenso per i praticanti. «Possibili migliorie – ha evidenziato il presidente del Cnf – si possono studiare nel futuro».